Quanto è giusto concedere ai propri figli? Spesso i genitori si chiedono quanto sia giusto essere permessivi nei confronti dei propri figli. Ecco i sono i 3 punti deboli di uno stile genitoriale molto permissivo:

PRIMA IL PIACERE... POI IL DOVERE. I genitori permissivi fanno molta fatica a negare al bambino qualcosa che desidera, dal comprare l'ennesimo giocattolo al mangiare solo determinate cose e altre no. Invece di assecondare ogni richiesta che il bambino fa, sarebbe meglio che il genitore dicesse qualche volta di no, magari permettendo al bambino di ottenere ciò che vuole a patto di svolgere prima i suoi doveri. Non si tratta di un ricatto né di una punizione ma è piuttosto un modo per insegnare che ci sono dei doveri da portare a termine; ad esempio si potrebbe dire al bambino “prima finisci di fare i compiti e poi andiamo al parco a giocare”. Se il bambino vede che la mamma e il papà non si interessano se lui porta a termine o meno i propri doveri imparerà col tempo che non è così importante rispettare gli impegni presi e che è libero di decidere da solo cosa fare e cosa non fare.

bambini viziati genitori permissivi mentecomportamentoCONCEDE TUTTO CON FACILITA'. Se il genitore asseconda ogni desiderio del figlio senza chiedere in cambio un impegno da parte sua, quest'ultimo imparerà che per ottenere ciò che vuole non serve che chiedere. Concedere tutto con facilità non aiuta il bambino a crescere perché, una volta adulto, continuerà ad aspettarsi che i suoi desideri si realizzino senza sforzo quando in realtà non funziona così. È importante trasmettere il giusto valore delle cose, per farlo può essere utile dire qualche volta di no e rendere il raggiungimento dell'obiettivo un po' più impegnativo. “Se vuoi avere il nuovo gioco della play-station metti da parte la paghetta di questo mese”, così dicendo il bambino imparerà che impegnarsi per ottenere ciò che si desidera può essere più faticoso ma dà anche più soddisfazione.

AGISCE AL POSTO DEL BAMBINO, TOGLIENDOGLI LA POSSIBILITA' DI METTERSI ALLA PROVA. Quando il figlio è in difficoltà il genitore permissivo corre in suo aiuto risolvendo la situazione al posto suo, convinto di proteggerlo e renderlo più felice. In realtà, i momenti critici sono proprio quelli dai quali il bambino può imparare di più e il genitore che si intromette, seppur in buona fede, toglie al figlio una preziosa opportunità di crescere e mettersi alla prova. È comprensibile che per un genitore sia difficile vedere un figlio alle prese con le prime difficoltà ma in realtà dovrebbe pensare che certi ostacoli fanno parte del percorso per diventare adulti. Se il genitore si è sempre occupato dei problemi di suo figlio, quando quest'ultimo diventerà adulto si ritroverà impreparato ad affrontare i problemi della vita quotidiana, mentre un bambino che poco a poco si è misurato con le proprie capacità le avrà risorse necessarie per superare gli ostacoli che si troverà davanti.

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***Torna la prossima settimana per leggere: I tre vantaggi del genitore-leader.***

  

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