Fare l’amore dovrebbe essere per tutti un’attività piacevole e naturale. Eppure, per alcuni questa funzione fisiologica non è così gradevole, anzi: i rapporti sessuali diventano estremamente dolorosi, al punto di causare notevoli disagi personali e problemi alla vita di coppia. Chi soffre di dispareunia infatti, ha un disturbo tendenzialmente cronico che consiste nel provare dolore genitale durante o, in alcuni casi, dopo il rapporto sessuale. Questo disturbo è prevalentemente femminile, anche se può essere presente anche negli uomini. La dispareunia si distingue dal vaginismo poiché compare generalmente durante l’atto sessuale, a differenza di quest'ultimo che compare prima della penetrazione. Inoltre, non va confusa con le difficoltà e i fastidi che possono manifestarsi nelle giovani donne durante i primi rapporti: questi infatti tendono a sparire con il tempo e con l’esperienza.

Come si presenta la dispareunia?

coppia-lettoQuesto disturbo sessuale può essere classificato in:

- primario: quando la dispareunia è presente sin dai primi rapporti sessuali e permane nel tempo;

- secondario: se il dolore si sviluppa in seguito a un periodo di normale funzionamento sessuale;

- generalizzato: quando è presente in modo costante sia nel tempo che al cambiamento del partner;

- situazionale: quando il dolore si verifica solo con un cero tipo di stimolazione, in certi contesti o con certi partner.

Oltre al dolore durante il rapporto sessuale, la dispareunia può affiancarsi ad altri tipi di sintomi, tra cui la secchezza vaginale, l’alterazione del pH vaginale, l’intolleranza all’utilizzo di tamponi interni durante il ciclo mestruale e dolore anche durante le visite ginecologiche.

Quali sono le cause del disturbo?

Come altri disturbi sessuali, la dispareunia può avere diverse origini:

- cause mediche: eventuali malattie genito-urinarie o veneree;

- cause psicologiche: nell’uomo il disturbo è principalmente dovuto a malesseri psicologici persistenti, a volte originatisi in periodi di malattia ormai risolti. Nelle donne, invece, la causa principale è un’alterazione della lubrificazione e del tono muscolare vaginale. Questo stato può essere favorito o da ansia, depressione, educazione familiare rigida e sessuofobica, informazioni sessuali inadeguate (aspettative erronee o negative riguardo al rapporto sessuale) o da alcuni episodi infantili traumatici;

- cause relazionali: ad esempio una diminuzione della libido causata da problemi di coppia o una marcata insoddisfazione sessuale.

Cosa si può fare?

Data la molteplicità di cause e di caratteristiche della dispareunia, non esiste un trattamento specifico e unico: ogni caso deve essere innanzitutto ben indagato per permettere il trattamento più efficace possibile. Le cause mediche vengono trattate con terapie farmacologiche; per quanto riguarda il trattamento psicologico è possibile far riferimenti ad una varietà di interventi, tra cui:

- la psicoeducazione, che favorisce una maggiore conoscenza dell’anatomia sessuale e delle fasi del funzionamento erotico. L’obiettivo principale è di migliorare la consapevolezza del proprio corpo e permettere la comprensione dei fattori psicologici e fisiologici coinvolti del rapporto sessuale;

- la psicoterapia cognitivo-comportamentale si pone l’obiettivo di cambiare i pensieri automatici e le credenze erronee relative alle ansie sessuali, in particolare il pensiero catastrofizzante (es.: sono sicuro che tutto andrà male, sono una frana, non riuscirò mai a provare piacere… etc). Questo cambiamento permette una buona gestione dell’ansia tramite l’applicazione di alcuni compiti a casa e di tecniche di rilassamento. Queste pratiche possono essere anche adottate all’interno di una terapia di coppia ed essere svolte insieme al proprio partner, la cui partecipazione può contribuire al buon esito del trattamento.

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