Caratteristiche dei bambini iperdotati

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A scuola: Durante la lezione, i bambini iperdotati intervengono di continuo con un gran numero di domande; non sempre gli interventi sono pertinenti, a volte sembrano domande “a sproposito”. Alcuni bambini iperdotati appaiono poi irrequieti e si annoiano molto rapidamente. Di solito, durante le interrogazioni orali hanno una buona prestazione, raccontando molti dettagli, mentre nelle verifiche scritte il risultato è decisamente più scarso rispetto all’orale. Nelle prove di matematica, può capitare che i bambini iperdotati risolvano molto velocemente un problema ma non sanno spiegare il procedimento. Se hanno in mente un modo di svolgere un problema, è molto difficile fargli cambiare idea. Mentre alle elementari generalmente hanno voti molto alti, durante le scuole medie non hanno dei voti omogenei, piuttosto sono molto bravi in alcune materie e meno in altre. Non è raro che il rendimento scolastico sia nel complesso scarso. Un bambino iperdotato può essere “la punta di diamante” in matematica e piuttosto scarso nelle attività motorie. Spesso i bambini iperdotati sono descritti come "maldestri" o poco raffinati nei movimenti.

A casa: I bambini iperdotati, sono dei bambini estremamente curiosi. Fanno molte domande ai genitori e generalmente richiedono delle spiegazioni su come funzionano le cose che vedono attorno a loro (Perché l’acqua bolle? Come funziona un automobile?, etc.). Le domande che possono porre, riguardano anche concetti astratti e, di solito, poco interessanti per i coetanei (Perché le persone muoiono? Dove finisce l’universo?, etc.). In generale, le domande sembrano troppo raffinate per l’età del bambino. Molto spesso coltivano degli interessi particolari, per cui amano molto libri, immagini o siti internet relativi ad un determinato argomento (per esempio: i dinosauri, i pianeti, gli animali, etc.). In questo loro argomento preferito mostrano una conoscenza sorprendente, rispetto alla loro età. Possono apparire come molto precisi e pignoli, specialmente su alcuni argomenti.

Con gli amici: A dispetto di queste abilità mentali così sviluppate, i bambini iperdotati incontrano spesso notevoli difficoltà con gli altri bambini. Molto spesso è difficile incontrare altri bambini che condividano i loro stessi interessi. A volte, il bambino iperdotato ha l’impressione che gli altri facciano domande banali a cui tutti sanno rispondere, che si interessino a cose semplici e ripetitive, per cui si trovano circondati da bambini che raramente condividono qualche loro passione. Se da un punto di vista intellettivo il bambino iperdotato appare più grande della sua età, dal punto di vista emotivo/relazionale è al livello dei pari o addirittura sembra più piccolo. Date le difficoltà nella relazione con i bambini della stessa età, molto spesso il bambino iperdotato ricerca la compagnia dell’adulto (per esempio, la maestra a ricreazione) oppure di bambini più grandi.

In adolescenza: In adolescenza, la discrepanza fra le spiccate abilità di ragionamento e le difficoltà nell’integrarsi con gli altri, diventano ancora più marcate. L’apprendimento di nuovi concetti è sempre più veloce e ricco di dettagli, paragonabile a quello di ragazzi molto più grandi, ma la ricerca dell’indipendenza e dell’amicizia con i compagni risulta ancora più problematica. Molto spesso, preferiscono rimanere a casa con la loro famiglia piuttosto che uscire con gli amici. Questi ragazzi hanno un'alta probabilità di sviluppare una depressione.

 

Come capire se vostro figlio ha queste caratteristiche

Rivolgetevi ad uno psicologo, vi chiederà di descrivere le caratteristiche di vostro figlio e, se necessario, fisserà l'appuntamento per una valutazione. Durante la valutazione, misurerà il suo quoziente intellettivo facendo svolgere al bambino alcuni test e gli chiederà come vanno le cose a casa, a scuola e con gli amici. Inoltre chiederà a voi e agli insegnanti di descrivere punti di forza e di debolezza, attraverso dei colloqui e compilando alcuni questionari. Infine, il clinico estenderà la valutazione alle reazioni emotive e comportamentali di vostro figlio, al suo livello intellettivo, alla funzioni neuropsicologiche di base e all'eventuale presenza di altri problemi.

 

Cosa si può fare per migliorare

Interventi psicologici: Generalmente, viene proposto sia un intervento volto a far comprendere al bambino le sue particolarità rispetto agli altri, sia un training di allenamento alle abilità sociali in modo da sviluppare una rete di amicizie che gli permetta di vivere con maggiore serenità questa parte della vita.

L’aiuto dei genitori: In questo percorso di miglioramento della qualità di vita del bambino/adolescente è particolarmente importante l’aiuto dei genitori. Di solito viene proposta una serie di incontri con i genitori volti a spiegare le caratteristiche e le potenzialità di un bambino/adolescente così particolare, con l’obiettivo di fornire tecniche e spunti di riflessione che permettano al bambino/adolescente di crescere in modo sereno.

Collaborazione con la scuola: Anche l’ambiente scolastico può essere coinvolto nel percorso di miglioramento della qualità di vita. Un ambiente scolastico che comprende le caratteristiche del bambino/adolescente le saprà valorizzare e mettere a frutto, pertanto un progetto condiviso fra genitori ed insegnanti è spesso un valido aiuto.

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