il golfista Tiger Woods: la sua dipendenza da sesso ha rovinato la sua reputazione di ragazzo "perbene"

Il golfista Tiger Woods: la sua dipendenza da sesso ha rovinato la sua reputazione di ragazzo "perbene"

L’attore Michael Douglas e il golfista Tiger Woods ne sanno qualcosa: troppo sesso può diventare una vera e propria malattia. Questi ed altri personaggi famosi infatti, si sono trovati in passato nei guai per il loro problema di eccessiva attività sessuale. 

La sex addiction può colpire in modo indifferenziato sia uomini che donne ed è caratterizzata principalmente da atti sessuali compulsivi: la persona sente una spinta irrefrenabile a soddisfare le proprie voglie sessuali, senza curarsi delle conseguenze su di sé o sugli altri. Quando scatta la voglia impellente, possono spingersi addirittura a palpare il vicino alla fermata dell’autobus, a fare l’amore con il primo che capita oppure masturbarsi sotto la scrivania dell’ufficio. La soddisfazione sessuale che ne deriva è solo un piacere momentaneo ed allo stesso tempo genera disagio, ansia e un profondo senso di vergogna, con conseguente isolamento. Inoltre, proprio perché la soddisfazione non è mai abbastanza, molti soggetti vanno alla ricerca di rapporti sempre più intensi ed estremi.

Ma come capire se noi stessi o il nostro partner siamo affetti da ipersessualità? Ecco alcuni punti chiave:

1. Difficoltà ad instaurare relazioni amorose
Le situazioni pericolose o socialmente inadeguate in cui la persona con ipersessualità ama trovarsi, interferiscono gravemente con la sua capacità di instaurare relazioni affettuose reciproche, soddisfacenti e rispettose. Ad esempio, una relazione può finire a causa dei numerosi tradimenti o delle continue richieste sessuali vissute come eccessive dal partner del malato.

2. Difficoltà economiche causate dalla dipendenza
La persona, per soddisfare i continui impulsi, può spendere cifre eccessive in materiale pornografico, abbigliamento particolare, sex toys o sesso a pagamento, tanto da arrivare a dilapidare i suoi risparmi.

3. Difficoltà lavorative
Il sex-addicted non riesce a concentrarsi sul lavoro poiché i suoi pensieri sono continuamente distratti dall'idea della prossima avventura sessuale, o perché fantastica di avere rapporti sessuali con i colleghi. Oppure perde molto tempo sul lavoro consultando materiale pornografico, a scapito del proprio rendimento. 

4. Atti illegali o potenzialmente pericolosi per la salute
Gli oggetti o le situazioni che provocano eccitamento inducono la persona a comportamenti devianti, ad atti non accettati socialmente o illegali. Una persona affetta da sex addiction, pur di soddisfare il suo continuo bisogno, potrebbe spingersi a compiere atti osceni in luogo pubblico, molestie, stalking, frequentare prostitute ed evitare di proteggersi dalle malattie veneree.

5. Il disturbo può manifestarsi con vari tipi di parafilie (deviazioni del desiderio sessuale):
-esibizionismo: ll soggetto mostra i propri genitali in circostanze inusuali ai passanti per provare eccitazione;
-voyeurismo: è una spinta a spiare l’altro nella sua intimità, mentre si spoglia, si veste o mentre compie pratiche sessuali per avere eccitamento, il tutto all’insaputa di chi viene spiato;
- feticismo: piacere sessuale provato esclusivamente a contatto con un oggetto particolare (feticcio);
-masturbazione compulsiva: la pratica autoerotica viene utilizzata come unica fonte di soddisfacimento sessuale ed è preferita alle normali pratiche sessuali.

 

 

La terapia di gruppo o i gruppi di auto-aiuto aiutano la persona con dipendenza a superare le difficoltà anche grazie al supporto di chi ha un problema analogo.

La terapia di gruppo aiuta la persona con dipendenza a superare le difficoltà anche grazie al confronto con chi ha un problema analogo.

Quali sono le vie di cura?
Dal momento che la sex addiction è una vera e propria dipendenza al pari di quella da alcol o dal gioco d’azzardo, è necessario rivolgersi a centri specializzati per il suo trattamento. Il programma terapeutico più comune prevede un periodo iniziale di ospedalizzazione per cercare di tenere sotto controllo gli impulsi. Successivamente bisogna iniziare una psicoterapia, che lavorerà in primis sulla sfera emotiva e sul riconoscimento della propria dipendenza in modo da superare la vergogna e l’isolamento.
Per il trattamento delle dipendenze sessuali risulta particolarmente efficace la partecipazione a terapie di gruppo o individuali a carattere cognitivo comportamentale, che offrono adeguate strategie di problem solving per gestire le crisi e i pensieri persistenti.

 

[ Leggi anche: Calo del desiderio: quando iniziare a preoccuparsi?]

 

logo 

Chi siamo - dove siamo - contattaci