I ragazzi trascorrono una gran parte del loro tempo a scuola, con i compagni di classe oppure con i loro compagni di sport . Ma quanto peso hanno queste relazioni ne loro comportamento? Molti studi hanno dimostrato l’enorme effetto che ha l'ambiente sociale (tra cui la scuola, il vicinato e la comunità) sullo sviluppo sociale e cognitivo dei ragazzi.

Poche ricerche hanno indagato invece i cambiamenti nel comportamento. I pochi studi fatti in passato hanno perlopiù attribuito all'influenza dei geni la maggior parte dei comportamenti dei ragazzi, dimenticando l'impatto dei fattori ambientali.

Un'ipotesi recente afferma invece che alcuni comportamenti adolescenziali, tra cui in particolare l'abitudine al fumo o all'alcool, siano spiegabili quasi esclusivamente facendo riferimento al gruppo dei pari in cui il bambino o l'adolescente è inserito, e che in ciò i geni abbiano un effetto minimo.

Dimmi che amici hai Per dimostrare quanto appena affermato, in uno studio condotto in Finlandia sono stati coinvolti: gemelli monozigoti; gemelli eterozigoti; ragazzi con fratelli non gemelli. Tutti con un'età compresa tra gli undici e i dodici anni. E’ noto come, i gemelli monozigoti, a differenza degli eterozigoti, condividano tutto il patrimonio genetico. Ogni ragazzo frequentava una classe differente rispetto al proprio gemello o fratello. Tutti i ragazzi vivevano nella stessa area residenziale, così da poter escludere qualsiasi altra influenza legata a differenze ambientali.

Ad ognuno venne sottoposto un questionario con domande relative al fumo, all'uso di alcool, e una domanda a contenuto religioso. In base alle conoscenze derivanti dagli studi sull’influenza dei geni, gli studiosi si attendevano che la maggiore similarità fosse fra i gemelli monozigoti (identici dal punto di vista genetico).

Al contrario, i ragazzi che dicevano di bere alcolici, si trovavano in classe con altri ragazzi che facevano effettivo uso di alcolici. La probabilità che anche il fratello bevesse alcolici era la stessa per i gemelli mono ed eterozigoti o per i fratelli. Insomma, l’impatto dei "compagni di classe" è risultato molto più forte di quello dei geni.

Nello studio si è riscontrato un basso peso delle variabili socio-economiche, dal momento che in Finlandia, rispetto ad un paese come gli USA, le differenze di educazione, salute, status sociale hanno un minor impatto. In ogni caso, lo studio dimostra quanto i compagni di classe, che fanno anche parte del vicinato di casa, influenzino specifici comportamenti dei ragazzi, sebbene questa influenza possa essere temporanea e confinata alla tarda infanzia o prima adolescenza.

Questo testimonia, infine, quanta importanza i genitori abbiano, non tanto nella scelta della scuola quanto nella selezione della comunità e del vicinato in cui si troveranno a vivere.

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Bibliografia

It does take a village: Nonfamilial Environments and Children's Behavior, Psychological Science, 2003, 273-277