Potrebbe essere logico supporre che un bambino iperdotato o ad alto potenziale cognitivo sia sufficientemente brillante da essere notato, specialmente nel contesto scolastico. In realtà, alcune caratteristiche diminuiscono notevolmente la probabilità che un bambino venga notato. Ecco alcune delle principali popolazioni con maggiore rischio di passare inosservati:

  • Bambini prescolari- I bambini iperdotati o ad alto potenziale che frequentano la scuola materna molto spesso sono molto attratti dalla lettura di parole, frasi o persino piccoli libri. Analogamente sono affascinati dalla possibilità di eseguire dei calcoli. A dispetto di tali abilità, molto spesso non amano colorare o eseguire lavori troppo semplici, apparendo erroneamente come bambini poco ubbidienti, anziché poco motivati ad un certo compito.
  • Femmine- Nella nostra cultura molto spesso il concetto di intelligenza viene associato alle abilità matematiche, portando così alla conclusione che “fra coloro che eccellono in matematica potrebbe esserci un bambino iperdotato”. Pur essendo vera la precedente affermazione, porta a trascurare che anche coloro che eccellono in altre materie possono essere iperdotati. Mediamente, le femmine hanno prestazioni più elevate nei compiti linguistici, mentre i maschi in quelli matematici. Identificando l’intelligenza con le abilità matematiche i maschi hanno molte più probabilità di essere riconosciuti nelle loro reali potenzialità, a svantaggio delle femmine. L’insegnante con una formazione ad hoc può ovviare a tale bias.
  • Timidezza e grande adattabilità- I bambini che si mostrano come più timidi rispetto agli altri o che sentono di dover corrispondere principalmente alle aspettative dell’adulto, spesso eseguono ciò che viene loro richiesto, celando così le loro reali potenzialità. Anche in questo caso, color che maggiormente corrispondono alle aspettative dell’adulto sono spesso le femmine.