Non tutti amiamo allo stesso modo. Gli studi scientifici confermano che esistono ampie differenze individuali negli orientamenti dell’amore romantico, ma le origini di queste differenze sono ancora poco chiare. Infatti, non sono ancora stati individuati con precisione i fattori genetici che influenzano i diversi stili d’amore. Sicuramente il modo in cui cresciamo, l’ambiente che ci circonda, il modo di amarci dei nostri genitori è un fattore determinante il nostro modo di amare in età adulta. Ma in che misura siamo influenzati dal nostro DNA?

 

LA RICERCA. 

amore_DNAUno studio condotto nel 1994 da Niels Waller e Philip Shaver, dell’Università della California, ha cercato di verificare se i vari stili amorosi possano dipendere anche da fattori genetici oltre che ambientali. Per verificare ciò lo studio è stato condotto su coppie di gemelli, sia sposate che single, con un’età compresa tra i 34 e i 98 anni. Le coppie di gemelli vengono spesso utilizzate per studiare le influenze genetiche del comportamento: i gemelli monozigoti infatti condividono tra loro il 100% del patrimonio genetico, quindi eventuali differenze tra gemelli sarebbero imputabili sicuramente a cause ambientali. Gli autori della ricerca hanno ipotizzato che, se è vero che il DNA influenza il modo di amare, i gemelli monozigoti (che condividono il 100% dell’eredità genetica) dovrebbero presentare una maggiore similitudine nei comportamenti amorosi, rispetto ai gemelli dizigoti (che condividono tra loro solo il 50% dei geni). La rilevazione degli stili d’amore venne effettuata tramite la compilazione di un questionario, il LAS (Love Attitude Scale), in riferimento al modello a sei dimensioni dell’amore proposto da Lee. Secondo questo modello esistono sei stili di comportamento in amore, ognuno caratterizzato da diversi atteggiamenti e comportamenti. Le sei dimensioni così indagate sono:

- Stile Eros: gli individui danno molto valore all’amore passionale, sono sicuri di sé, godono dell’initimità e si innamorano abbastanza rapidamente. Un esempio di domanda relativa a questa dimensione è: “Io e il mio partner siamo stati attratti l’uno dall’altra subito dopo che ci siamo conosciuti”;

- Stile Ludus: è un amore che viene “giocato”, gli amanti ludici sono più interessati alla quantità che alla qualità della relazione; vogliono divertirsi il più possibile, tendono a vedere il matrimonio come una trappola, sono gli amanti che, con più probabilità, saranno infedeli in quanto vedono il sesso come una sfida in cui impegnarsi e vincere. Esempio di domanda “Cerco di non dare certezze al partner sul mio impegno nei suoi confronti”;

- Stile Storge: stile di amore che si sviluppa gradualmente da un’iniziale amicizia, che dura anche quando il rapporto finisce. Gli amanti con uno stile Storge si impegnano molto per far funzionare il rapporto ed hanno una forte motivazione a non commettere infedeltà e a salvaguardare la fiducia che il partner prova nei loro confronti. Es.: “E’ difficile per me dire esattamente quando la nostra amicizia si trasformò in amore”;

- Stile Pragma: identifica un amore guidato dalla testa e non dal cuore, gli amanti pragmatici valutano attentamente i costi e i benefici che possono trarre da una relazione, vedono nell’amore un lavoro da effettuare con il partner al fine di raggiungere un obiettivo comune. Es.: “Prima di impegnarmi con il mio partner ho valutato cosa lui/lei potrebbe diventare in futuro nella mia vita”;

- Stile Mania: è contraddistinto da una bassa autostima degli amanti, in virtù di ciò essi hanno bisogno dell’altro. L’amore è ardentemente desiderato, ma spesso causa dolori e malesseri anche a livello fisico. Es: “Quando le cose con il mio partner non vanno bene, mi viene mal di stomaco”;

- Stile Agape: gli amanti che presentano questo stile sono spesso persone spirituali o religiose. Essi vedono i loro partner come una benedizione e desiderano ardentemente prendersi cura di loro per evitare qualsiasi loro sofferenza. Es: “Cerco sempre di aiutare il mio partner nei momenti difficili”.

In base alle risposte date per ogni dimensione, veniva poi indicato il profilo dei comportamenti d’amore di ogni soggetto e confrontato con quello del proprio gemello. Successivamente, venivano anche rilevati i tratti di personalità dei soggetti tramite un altro questionario, l’IPS, che individua la gamma degli stili individuali di personalità di ogni soggetto, già precedentemente utilizzato in studi su gemelli. 

 

Quanto conta quindi la genetica?

I risultati emersi, in contrasto con le ipotesi iniziali, indicarono che nei gemelli omozigoti non vi era maggiore concordanza di stili amorosi rispetto ai gemelli dizigoti. Le differenze tra fratelli erano infatti simili nei due gruppi. Ciò sta a significare che i fattori genetici non hanno alcuna influenza nelle loro determinazioni: le similitudini presenti tra gemelli sono quindi da riferire all’esperienza condivisa, più che al patrimonio genetico. Determinante è l’influenza ambientale, in particolar modo l’ambiente familiare durante l’infanzia. Infatti, lo stile relazionale che presentiamo da adulti dipende in larga misura dallo stile di attaccamento (sicuro-insicuro) e dallo stile amoroso dei propri genitori: è proprio in questo contesto che i bambini apprendono il modo di amare che successivamente metteranno in atto. Tuttavia, altre differenze individuali tra gemelli sono dovute ai diversi ambienti frequentati, come il gruppo dei pari di cui ci si circondavano, dagli altri adulti in genere con cui interagivano (es. parenti, insegnanti, ecc..). Un ulteriore fattore che sembra giocare un ruolo nella determinazione dei propri stili comportamentali in amore sono il tipo di partner avuto in passato e il grado di stabilità e soddisfazione con il quale si vivono le proprie relazioni.

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Bibliografia

The Importance of Nongenetic Influences on Romantic Love Styles: A Twin-Family Study. Psychological Science 1994, 5 (5) 268-274