Può capitare che un genitore faccia le scelte al posto di suo figlio. E’ normale e rientra appieno nei compiti di un genitore ovvero prendersi cura del proprio bambino. Il problema è che a volte siamo talmente abituati a prendere decisioni per i nostri figli da non considerare nemmeno l’eventualità di lasciarli scegliere qualcosa da soli. In realtà, in contesti controllati è giusto e sano lasciare ai bambini un loro spazio, offrendogli la possibilità di fare delle scelte. Ci sono certe cose che non sono contrattabili (non è accettabile che il bambino decida di non andare più a scuola) ma ad esempio si potrebbe chiedere a lui quale sport preferisce praticare o quale strumento suonare.

Un concetto chiave è quindi quello di scegliere entro dei limiti: i genitori presentano diverse opportunità tra cui scegliere e il bambino decide quale tra queste preferisce. Ad esempio, può scegliere come vestirsi a scuola o quando esce a giocare, ponendo come limite che non si esce a giocare con il vestito nuovo perché si sporca e non si può andare a scuola in pigiama!

Perché scegliamo al posto loro? Perché crediamo che non siano in grado di fare delle buone scelte. In realtà, molto spesso prendiamo decisioni che anche loro sarebbero capaci di prendere per loro stessi e li priviamo dell’opportunità di imparare a decidere. Si tratta di un processo graduale che va da scelte più semplici a quelle più importanti e poco alla volta i nostri bambini imparano a prendersi le loro responsabilità.

imparare a scegliere psicologo cognitivo comportamentaleLasciarli scegliere è una forma di rispetto: che si tratti di scegliere quale sport praticare o cosa ordinare al ristorante dal Menù Bimbi, dare l’opportunità di scegliere dimostra ai nostri figli che rispettiamo le loro posizioni, come faremmo con qualsiasi altro adulto. Certo, i nostri figli sono bambini e non adulti, ma prima o poi lo diventeranno e se continuiamo a intrometterci nelle loro decisioni saranno adulti incapaci di tollerare l’incertezza della scelta, di formulare una loro opinione o di sostenere le conseguenze delle loro azioni.

Bisogna lasciare i nostri bimbi scegliere, ma quanta libertà lasciare loro? Come genitori dovete sempre ricordare che esistono “vere scelte” e altre situazioni in cui invece non si può decidere diversamente; se non riusciamo a cogliere le differenze non sapremo spiegarle nemmeno al bambino che rimarrà confuso dal fatto che certe volte è libero di decidere mentre altre volte gli vengono imposte delle cose senza possibilità di rifiutare. Una “vera scelta” è quella in cui le varie possibilità sono tutte valide, a prescindere dalle nostre preferenze, come ad esempio decidere se prendere il latte con biscotti a colazione oppure lo yogurt. Ancora, se nostra figlia decide di tagliarsi i capelli corti anche se a noi piacciono molto lunghi. Non si può scegliere invece se prendere o meno gli antibiotici quando si è molto malati, o se giocare con dei coltelli molto affilati.

Concludendo, piuttosto che dire “vuoi mettere a posto la stanza?” ( con ovvia risposta “no”) o imporre “metti immediatamente a posto la tua camera!” abbiamo imparato che è meglio dire “preferisci mettere a posto la stanza prima o dopo aver fatto merenda?”

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