La dislessia è un disturbo dell’apprendimento che si manifesta come una difficoltà nel leggere in modo corretto e fluente, che non ha nulla a che vedere con deficit di tipo intellettivo o con una insufficiente istruzione.

Gli errori nella lettura consistono spesso nella confusione tra lettere che hanno lo stesso suono (esempio “d”-“t” o “g”-“c”); oppure tra lettere che sono graficamente simili, le quali vengono capovolte (la “n” diventa una “u” o la “p” diventa una “d”), lette specularmente (la “p” diventa una “q” o la “b” in una “d”) o si ha l’omissione di una loro parte grafica (esempio “m”-“n” oppure “v”-“w”). Altro errore tipico consiste nell’invertire le lettere che costituiscono la parola stessa, per cui se sul testo c’è scritto “capra” la si può leggere come “carpa”. Il testo scritto, agli occhi dei dislessici, sembra animato e caratterizzato di una vita propria: per questo motivo la lettura risulta molto lenta e spesso si incorre anche nel rischio di non comprendere ciò che si sta leggendo in quanto si spendono tutte le proprie energie nel leggere correttamente e senza alcun errore, soprattutto quando lo si deve fare in presenza di altre persone e ad alta voce.

 

Spesso le persone con dislessia si sentono "inferiori" agli altri.

Spesso le persone con dislessia si sentono "inferiori" agli altri.

Per tutti questi motivi, i dislessici incontrano serie difficoltà nei compiti scolastici, in quanto hanno bisogno di più tempo non solo per studiare e svolgere i compiti a casa, ma anche per trascrivere un dettato o per copiare un testo dalla lavagna. Gli studenti dislessici tendono quindi a sentirsi incapaci e a sviluppare un atteggiamento sempre più negativo non solo nei confronti della scuola, ma successivamente anche per l’ambiente lavorativo. In realtà, essere dislessici non implica assolutamente il doversi precludere qualsiasi attività di tipo intellettuale.
Il primo passo è quello di riconoscere che tutte queste problematiche sono dovute appunto alla dislessia e non ad altri fattori, in quanto solo tramite la corretta diagnosi è possibile per l’individuo capire la natura delle sue difficoltà e quindi adoperare determinate tecniche che possano rendergli la lettura più facile.

 

Tra i vari interventi atti ad arginare i problemi di lettura, il più “classico” consiste nel seguire delle sedute dal logopedista o dallo psicologo specializzato in disturbi dell'apprendimento. Tuttavia, grazie all’incessante sviluppo tecnologico degli ultimi anni, sono state ideate nuove tecniche di supporto per i dislessici, come la creazione di font (ovvero: il carattere del testo sul pc) appositamente creati per facilitare la lettura.

i caratteri del font "dyslexie"

i caratteri del font "dyslexie"

Tali font sono stati creati in modo tale che ogni lettera abbia una dimensione, una “curvatura” ed una inclinazione unica nel suo genere, in modo da evitare la confusione con le altre lettere che graficamente risultano simili se capovolte o rispecchiate. Alcuni studi hanno dimostrato che l’adozione di queste tipologie di font ha comportato effettivamente una diminuzione degli errori di lettura dei dislessici, tant’è che in alcuni paesi sono stati adottati non solo nelle scuole, ma anche nei luoghi di lavoro quali aziende ed negli istituti governativi per aiutare i propri dipendenti; inoltre sono aumentati i numeri di libri stampati ed ebook scritti con questi font.

Ad esempio, DYSLEXIE,  il font creato da Christian Boer (lui stesso dislessico), è scaricabile da questo sito gratuitamente, in modo tale che possa essere impostato come font di default sul proprio computer: utile quindi non solo per convertire i propri documenti e poi stamparli, ma anche per poter leggere comodamente la propria posta elettronica o navigare e visitare in tutta tranquillità tutte le pagine web di proprio interesse.

 

[Leggi anche: I disturbi dell'apprendimento]

 

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