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Oggi è difficile, se non impossibile, definire con precisione come funziona una famiglia dal momento che esistono coppie separate, famiglie allargate, mamme in carriera e uomini che chiedono la paternità al posto delle compagne. Insomma, quella che era una distanza insormontabile tra i doveri di una madre e quelli di un padre si sta sempre più riducendo e forse in un futuro non molto lontano non ci saranno più differenze. Quali sono le conseguenze dei cambiamenti a cui stiamo assistendo all’interno della famiglia? Destabilizzano i bambini? O trasmettono loro un’idea più paritaria dei compiti che devono rivestire i due genitori? In uno studio del 2012 la Dottoressa Alyssa Croft , della British Columbia University, è arrivata alla conclusione che i ruoli rivestiti dai genitori in casa abbiano un fortissimo impatto sulle aspirazioni dei bambini e delle bambine rispetto ciò che vogliono fare da grandi. In particolar modo la disuguaglianza fra i due generi sarebbe alla base di un sistema futuro in cui le donne continueranno ad essere penalizzate anche al lavoro.

È stato chiesto a 326 bambini tra i 7 e i 13 anni e ai loro genitori di rispondere a domande rispetto alle loro credenze circa i ruoli di genere ovvero ciò che secondo loro spetta a una mamma/moglie e cosa al papà/marito. In un secondo momento, è stato chiesto ai genitori quanto si considerassero partecipi nelle faccende di casa, quante ore lavorassero ogni giorno e quanti soldi percepissero di stipendio. I risultati mostrano come, rispetto agli uomini, le donne dichiaravano di occuparsi della maggior parte dei lavori domestici, lavoravano per un numero di ore simile ma con un salario significativamente inferiore. Nell’ultima fase dello studio i ricercatori hanno chiesto ai bambini di parlargli delle loro aspirazioni per il futuro, cioè di cosa vorrebbero fare da grandi e infine sono state confrontate le risposte dei bambini con quelle dei loro genitori.

Qual è l’effetto di questa disuguaglianza sui nostri figli?

Le madri che avevano manifestato espressamente un’idea molto stereotipata delle differenze di genere (ovvero l’uomo più forte, che si deve occupare del lavoro e la donna che invece ha come compiti la cura della casa e della famiglia) erano quelle i cui figli avevano idee più stereotipate rispetto agli altri bambini; come ad indicare che le nostre convinzioni, soprattutto se espresse esplicitamente, hanno un fortissimo impatto sulle convinzioni e aspettative dei nostri bambini. Quando i padri4269258845_614e20f861_z riportavano una suddivisione dei lavori domestici più equa con la propria compagna le loro figlie femmine dimostravano di essere più propense a lavorare fuori di casa e ambivano a ruoli “meno tipicamente femminili”. In accordo con quanto sostenuto dalla dottoressa Croft, concludiamo dicendo che una distribuzione più equilibrata dei doveri e dei ruoli all’interno della famiglia rappresenta una condizione auspicabile non solo per noi genitori ma anche per i nostri bambini, perché un giorno possano sentirsi liberi di poter scegliere il ruolo che ritengono più adatto per loro, indipendentemente dagli stereotipi.

 

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Dove passare una piacevole domenica in famiglia? Quali sport per bambini ci sono vicino a me? Dove trovo informazioni su laboratori per bambini? Kid Pass è la risposta. Un motore di ricerca che permette di trovare le strutture e i servizi che offrono spazi dedicati ai bambini da 0 a 12 anni. 

Mentecomportamento fornirà spunti di riflessione sul ruolo dei genitori e indicazioni su come favorire uno sviluppo sereno dei propri figli. 

Diapositiva1Gli obiettivi di Kid Pass

La presenza in molte città di strutture e servizi che offrono un’accoglienza a misura di bambino, sta diventando giorno dopo giorno una realtà anche in Italia.
Kid Pass nasce con lo scopo di mettere in contatto le migliori strutture, dotate di spazi e servizi dedicati, con gli adulti che vogliono accedervi insieme ai bambini.

Grazie alla sua piattaforma web all’avanguardia, Kid Pass permette di trovare con facilità i luoghi più vicini, selezionando il tipo di attività e i servizi desiderati. Cerchi un ristorante nelle vicinanze attrezzato con seggiolone e fasciatoio, un negozio con un’area gioco o una biblioteca che organizzi letture animate o laboratori? Il motore di ricerca di Kid Pass ti aiuta subito a trovarlo.
Il blog, la newsletter, i Social Media, sono i canali con cui ci stiamo predisponendo a diffondere le news, i racconti, gli approfondimenti su tutto ciò che si muove nel mondo dell’accoglienza a misura di bambino.
Kid Pass vuole essere la nuova guida urbana alla scoperta dei luoghi e degli eventi kid-friendly.

La filosofia di Kid Pass

Kid Pass opera per promuovere la qualità del tempo fuori casa vissuto dagli adulti assieme ai bambini.
Nella vita di tutti i giorni, nel tempo libero o per una vacanza, il nostro impegno è valorizzare tutti quei luoghi e quegli eventi che offrono l’opportunità di stare insieme ai bambini da 0 a 12 anni.

Kid Pass si sta attivando per essere il punto di riferimento anche per le attività culturali e ricreative rivolte ai bambini, un’occasione per condividere una nuova esperienza insieme ai genitori, ai nonni o agli insegnanti.
Non vuole limitarsi a offrire un sistema di informazione e promozione, ma mira a diffondere attivamente la cultura dell’accoglienza verso i bambini in quei luoghi “dei grandi” dove ancora c’è molto da fare in questa direzione.
Kid Pass promuove la crescita degli standard di accoglienza in tutti i settori in un’ottica family-friendly, valorizzando anche le piccole attenzioni da parte di negozi, studi medici, uffici pubblici e altri servizi dotati ad esempio di un’area gioco nella sala d’attesa o di un kit da tavolo per colorare o giocare.



  

Mentecomportamento cerca nuovi soci per allargare la sua rete nelle seguenti regioni: Marche, Lazio, Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia.

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  • che lo psicologo eserciti la libera professione e abbia a disposizione uno studio;
  • che aderisca all’orientamento cognitivo-comportamentale;
  • che sia specializzato o specializzando in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale.

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Corso di gruppo per genitori

Potrebbe interessarti: Gruppo per genitori di bambini

L’adolescenza rappresenta un periodo di grande cambiamento da più punti di vista: fisico, psicologico e sociale. Di fronte adgruppo genitori adolescenti mestre venezia un cambiamento, sia esso positivo che negativo, viene richiesta al ragazzo la capacità di riadattarsi ad una situazione nuova. Analogamente, anche ai genitori è richiesto lo sforzo di creare un nuovo equilibrio e adeguarsi ai nuovi bisogni del figlio. Al fine di aiutare i genitori ad affrontare un periodo particolarmente complesso, si propone una serie di incontri atti a sviluppare conoscenza, abilità e competenza relative ai principali temi che riguardano questa particolare fase dello sviluppo.

Obiettivi del corso:  Il corso si propone di dare ai genitori delle indicazioni e delle strategie spendibili nella pratica quotidiana, che permettano di migliorare: la relazione genitore-figlio; la gestione degli aspetti scolastici; e relazionale con i coetanei. Il corso fornirà l’occasione per confrontarsi con altri genitori che vivono difficoltà analoghe. 

Temi degli incontri:

  1. Introduzione al corso e discussione dei temi che verranno affrontati

  2. Comunicazione

  3. Gestione delle emozioni

  4. Aumentare la motivazione

  5. Possibili rischi legati all’adolescenza

  6. Relazioni sociali e definizione dell’identità

  7. Valori, Tradizioni e Unicità

  8. Essere genitori 

gruppo genitori adolescenti mestre veneziaCome si svolge il corsoIl corso si articola in 8 incontri, della durata di 1 ora e mezza ciascuno, in cui si affronteranno le principali tematiche relative all’educazione e alla gestione dei figli in età adolescenziale. 

Durata8 incontri di 1 ora e mezza circa.

PartecipantiGenitori di ragazzi di età compresa fra gli 11 e 18 anni, per un minimo di 3 fino ad un massimo di 8 coppie di genitori. L’attivazione del corso è subordinata al raggiungimento del numero minimo. 

Quando: Il corso si svolge il ogni due martedì del mese, la sera dalle ore 21:00 alle ore 22:30, nella seguenti date: 10 e 24 Febbraio; 10 e 24 Marzo; 7 e 21 Aprile; 5 e 19 Maggio.

DoveA Zelarino (Mestre), in via Castellana 121. 

 

Iscriversi: Per iscriversi inviare una e-mail a francescogallimberti@libero.it oppure chiamare il dr. Francesco Gallimberti al 340 3274484.

Costo e Modalità di PagamentoE’ richiesta entro l’iscrizione entro il corso entro il 31 Gennaio 2015, ed il versamento di un acconto di 30 € tramite bonifico (IBAN: IT09K0622512156100000002179; Causale: Corso Zelarino) e il saldo al momento dell’inizio del corso di  dei rimanenti 130 € (Costo totale: 160 €). Il costo è inteso per ogni coppia genitoriale, indipendentemente dal fatto che partecipino entrambi i genitori o solo uno.

Per maggiori informazioni: Dott. Francesco Gallimberti   340 3274484 (Per maggiori informazioni sul dr. Francesco Gallimberti clicca qui).

 

 

 



L’ipocondria può essere definita come la preoccupazione legata alla paura, oppure alla convinzione, di soffrire dicybercondria psicologo cognitivo comportamentale una grave malattia nonostante le valutazioni mediche non trovino alcuna causa patologica organica. L’ipocondria deriva da un’interpretazione non realistica o errata di sintomi fisici o di sensazioni, che portano la persona a essere terrorizzata e ossessionata dal fatto di poter aver contratto una malattia (tumori, HIV, malattie cardiache, ecc). Spesso chi soffre di questo problema ritiene che i propri sintomi non ricevano cure appropriate e attenzione sufficiente, causando progressivamente nel tempo un deterioramento delle relazioni sociali e del rapporto medico-paziente, con conseguenti sensazioni di risentimento e frustrazione.

 

L’evoluzione moderna dell’ipocondria: la Cybercondria

In seguito ai cambiamenti generazionali, al progresso tecnico-scientifico e alle scoperte della medicina, anche il disturbo ha assunto diverse sfaccettature. Oggi la cybercondria rappresenta l’evoluzione moderna dell’ipocondria e consiste nella paura e nell’allarmismo per patologie lette sul web. Questo problema colpisce frequentemente le persone che, piuttosto di affidarsi ad uno specialista, tentano di fare autodiagnosi e cercano di alleviare il proprio livello di preoccupazione leggendo informazioni su siti internet. Questo meccanismo, tuttavia, rischia di diventare molto pericoloso, instaurando un circolo vizioso che alimenta lo stato di ansia e di paura del soggetto. Più la persona s’informa guardando video, fotografie e articoli, e più è facile che mal interpreti i propri sintomi, confermando la credenza di poter avere una grave malattia. Il soggetto entra quindi in una sorta di spirale senza iniziare mai a curarsi poiché il suo obiettivo è un’affannosa ricerca di una diagnosi e di terapie mediche risolutive purtroppo inesistenti.



L’eiaculazione precoce è sicuramente uno tra i disturbi sessuali che provoca maggiore disagio tra gli uomini. Il dato interessante è tuttavia che sia molto più diffuso di quanto si pensi: all’incirca il 20-25% della popolazione maschile infatti ne soffre.

Cos’è esattamente l’eiaculazione precoce?

Si tratta della difficoltà persistente di un uomo di esercitare un controllo volontario sull’eiaculazione, da cui consegue il raggiungimento dell’orgasmo anche dopo un minimo di eccitazione sessuale o subito dopo l’inizio di un rapporto sessuale. In certi casi, l’eiaculazione può avvenire ancor prima della penetrazione. Com’è facilmente immaginabile, spesso seguono conseguenze negative come perdita di motivazione sessuale, difficoltà interpersonali, affievolimento della libido. Molto spesso può conseguire un abbassamento dell’autostima e insicurezza nella relazione sessuale che nuoce nella relazione di coppia. Per saperne di più



Venerdì 9 Novembre 2012 ad Arezzo, presentiamo i risultati di una ricerca volta a capire le ragioni della pratica e dell’abbandono in ambito sportivo, patrocinata da CONI e Provincia di Arezzo.
Dopo il saluto del Presidente della Provincia, Roberto Vasai seguiranno gli interventi:

“Metodi di intervento della Psicologia dello Sport in Adolescenti e Giovani Adulti”
Giulio Vidotto- Psicologo, Professore Ordinario di Psicometria
“La Motivazione allo Sport in Età Evolutiva”
David Polezzi- Psicologo, Professore a.c. di Psicologia dello Sviluppo
“Applicazioni Pratiche del Questionario sulla Motivazione”
Mirko Dai Prà- Psicologo



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