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Tutte le news sulla Plusdotazione Cognitiva, Psicologia Adulti, Psicologia Bambini e Adolescenti, Psicologia Forense, Neuropsicologia, Comunicati, Corsi, Curiosità e Laboratori di Mentecomportamento


Come si chiama signor Albero?

Introduzione alla botanica per bambini dai 3 ai 6 anni

Obiettivi: Introdurre i bambini alla conoscenza delle piante e delle loro differenze, spiegando come possono essere riconosciute e distinte le une dalle altre.

Metodologia: Il laboratorio prevede una serie di giochi, quiz e sfide che permettono al bambino di apprendere, attraverso il gioco, le nozioni di base relative alla botanica. Le attività saranno svolte in gruppo, composto da un massimo 10 bambini. Per i bambini che richiedono la presenza del genitore, specialmente nei primi momenti, è possibile assistere al laboratorio per un genitore.

Quando: Il laboratorio si tiene sabato 23 febbraio 2018, dalle 9 alle 11.30.

 

Programma:

–                 Il portamento

–                 Il tronco

–                 Le foglie

–                 Fiori e frutti

 

 

A chi è rivolto: Aperto a tutti i bambini che mostrano un’intensa curiosità ed uno spiccato desiderio di apprendere, di età compresa dai 3 ai 6 anni.

Docenti: Il laboratorio sarà tenuto dalla prof.ssa Clara Salafia, biologa ed insegnante, e dalla dr.ssa Camilla Ruffini, dottoressa in Psicologia Sociale.

Dove: Mentecomportamento (sede) via della Provvidenza 43/D, Rubano (PD).

Costo: 25€. E’ possibile iscriversi ad un laboratorio (di qualsiasi tematica) pagando 40€ per entrambi. Il pagamento va effettuato il giorno del laboratorio.

Iscrizione: Per aderire è sufficiente inviare una e-mail a polezzi.david@gmail.com



Giganti di fuoco: i vulcani

Introduzione alla vulcanologia per bambini dai 3 ai 6 anni

Obiettivi: Introdurre i bambini alla conoscenza dei vulcani e del loro funzionamento, illustrandone le diverse parti ed i paesaggi associati.

Metodologia: Il laboratorio prevede una serie di giochi, quiz e sfide che permettono al bambino di apprendere, attraverso il gioco, le nozioni di base relative alla vulcanologia. Le attività saranno svolte in gruppo, composto da un massimo 10 bambini. Per i bambini che richiedono la presenza del genitore, specialmente nei primi momenti, è possibile assistere al laboratorio per un genitore.

Quando: Il laboratorio si tiene sabato 3 febbraio 2018, dalle 9 alle 11.30.

 

Programma:

–                 Territori e rocce vulcaniche

–                 Tipi di vulcani

–                 Tipi di magma

–                 Differenze fra magma e lava

 

 

A chi è rivolto: Aperto a tutti i bambini che mostrano un’intensa curiosità ed uno spiccato desiderio di apprendere, di età compresa dai 3 ai 6 anni.

Docenti: Il laboratorio sarà tenuto dalla prof.ssa Clara Salafia, biologa ed insegnante, e dalla dr.ssa Camilla Ruffini, dottoressa in Psicologia Sociale.

DoveMentecomportamento (sede) via della Provvidenza 43/D, Rubano (PD).

Costo: 25€. E’ possibile iscriversi ad un laboratorio (di qualsiasi tematica) pagando 40€ per entrambi. Il pagamento va effettuato il giorno del laboratorio.

Iscrizione: Per aderire è sufficiente inviare una e-mail a polezzi.david@gmail.com



Che ti passa per la testa?

Introduzione al funzionamento cerebrale e giochi associati alle funzioni cognitive per bambini dai 3 ai 6 anni

Obiettivi: Introdurre i bambini alla conoscenza del funzionamento cerebrale, illustrando le funzioni dei quattro lobi: frontale, parietale, occipitale e lobo temporale.

Metodologia: Il laboratorio prevede una serie di giochi, quiz e sfide che permettono al bambino di apprendere, attraverso il gioco, le nozioni di base relative al funzionamento cerebrale. Le attività saranno svolte in gruppo, composto da un massimo 10 bambini. Per i bambini che richiedono la presenza del genitore, specialmente nei primi momenti, è possibile assistere al laboratorio per un genitore.

Quando: Il laboratorio si tiene sabato 20 gennaio 2018, dalle 9 alle 11.30.

 

Programma:

–          Lobo frontale: la capacità di pianificare le azioni e il linguaggio

–          Lobo parietale: mantenere l’attenzione e orientarsi nello spazio

–          Lobo temporale: memorizzare parole e immagini

–          Lobo occipitale: la percezione di forme e le rotazioni mentali

 

A chi è rivolto: Aperto a tutti i bambini che mostrano un’intensa curiosità ed uno spiccato desiderio di apprendere, di età compresa dai 3 ai 6 anni.

Docenti: Il laboratorio sarà tenuto dal dr. David Polezzi, psicologo e dottore di ricerca in Scienze Cognitive, e dalla dr.ssa Camilla Ruffini, dottoressa in Psicologia Sociale.

Dove: Mentecomportamento (sede) via della Provvidenza 43/D, Rubano (PD).

Costo25€. E’ possibile iscriversi ad un laboratorio (di qualsiasi tematica) pagando 40€ per entrambi. Il pagamento va effettuato il giorno del laboratorio.

Iscrizione: Per aderire è sufficiente inviare una e-mail a polezzi.david@gmail.com



L’associazione Mentecomportamento sta portando avanti uno studio sulla Plusdotazione e l’Alto Potenziale Cognitivo, chiedendo la disponibilità di genitori di bambini/ragazzi con queste caratteristiche.

Chi stiamo cercando? Abbiamo bisogno della collaborazione dei genitori di bambini/ragazzi Plusdotati o ad Alto Potenziale Cognitivo

Cosa significa partecipare? Ai genitori che daranno la propria disponibilità verrà chiesto di sottoporsi a dei test di tipo cognitivo.

Quanto tempo? Chi desidera partecipare sarà impegnato per 50 minuti, circa.

Ha dei costi? No, la partecipazione è volontaria e gratuita.

Dove? Le sedi presso cui è possibile partecipare alla ricerca sono: Padova, Mestre (VE), Cuneo, Casale Monferrato (AL), Pescara, Lanciano (CH) e Lecce.

Come partecipare? Inviare una e-mail a polezzi.david@gmail.com manifestando la propria disponibilità. Sarete ricontattati dalla sede più vicina.



APPrendisti Informatici!

Introduzione allo sviluppo delle APP per cellulari. (Sabato 20 Gennaio 2018)

 

Obiettivo: Introdurre i futuri developer al mondo dell’Information Technology. Il laboratorio Mobile App è l’ introduzione al mondo professionale di sviluppo mobile. Con una panoramica essenziale (ma mettendo comunque le mani sul pratico), avremo la possibilità di approfondire in futuro le singole tematiche dei processi. 

Programma:

Modulo 1- Sabato 20 Gennaio

  • Dai telefoni alle app
  • Le reti, i siti web 
  • App native, web e miste
  • Piattaforme di sviluppo
  • Come si progetta 
  • Team work 

Modulo 2- Sabato 27 Gennaio

  • Mokup applicazione Android 
  • Usare il telefono come sviluppatore
  • Preparazione degli strumenti 
  • Sviluppo della prima app 
  • Test sul Telefono.

Docente: Il dr. Davide Bressan, laureato in Economia presso l’università Ca’ Foscari di Venezia ha conseguito un master in Diritto del Lavoro ed uno in Digital Entrepreneurship. Si occupa di ottimizzazione di processi digitali per le aziende.

Materiale necessario: E’ necessario che ogni partecipante porti il proprio computer sia al primo che al secondo incontro. Per il secondo incontro è necessario anche un cellulare, con sistema operativo Android e un cavo di collegamento. I software necessari alla programmazione verranno forniti dal docente.

Prerequisiti: Non vi sono limiti di età per i partecipanti, ma è richiesta una buona capacità di scrittura a computer.

Partecipanti: Bambini Plusdotati o ad Alto Potenziale Cognitivo.

Dove: Mentecomportamento (sede) via della Provvidenza 43/D, Rubano (PD).

Quando: Sabato 20 Gennaio e sabato 27 Gennaio, dalle ore 15:00 alle ore 18:30.

Costo: 60€, per entrambi i moduli. E’ possibile iscriversi ad un laboratorio (di qualsiasi tematica) pagando 75€ per entrambi (2 moduli di sviluppo App + un altro laboratorio). Il pagamento va effettuato il giorno del laboratorio.

Iscrizione: Per aderire è sufficiente inviare una e-mail a polezzi.david@gmail.com



1, 2, 3… Chimica!

Introduzione alla chimica ed esperimenti con “reagenti” reperibile in casa. (Sabato 2 Dicembre 2017)

 

Obiettivo: Introdurre i futuri piccoli scienziati al mondo della chimica. I risultati da conseguire sono l’acquisizione delle basi della chimica e del metodo galileiano mediante esperimenti volti a studiare alcuni fenomeni usando comuni oggetti di casa.

Programma:

  1. Estrazione del DNA dalla frutta
  2. Lampada – Lava senza energia elettrica e calore
  3. Stalagmite istantanea fatta con acqua e ghiaccio
  4. Combustione che crea il vuoto
  5. Creazione di una nuvola
  6. Schiuma “esplosiva”

Docente: Il dr. Massimiliano Cattelan è laureato in Biotecnologie Farmaceutiche e dottorando in Scienze Farmacologiche presso l’Università degli Studi di Padova. E’ Responsabile Linea Biobanking Solution presso un’azienda di diagnostica biotecnolocica padovana.

Materiale fornito: i reagenti vengono preparati e forniti dal docente.

Partecipanti: Bambini Plusdotati o ad Alto Potenziale Cognitivo.

Dove: Mentecomportamento (sede) via della Provvidenza 43/D, Rubano (PD).

Quando: Sabato 2 Dicembre, dalle ore 15:00 alle ore 18:30.

Costo: 30€. E’ possibile iscriversi ad un laboratorio (di qualsiasi tematica) pagando 50€ per entrambi. Il pagamento va effettuato il giorno del laboratorio.

Iscrizione: Per aderire è sufficiente inviare una e-mail a polezzi.david@gmail.com



Chi Rompe Scava!

Introduzione all’Archeologia e laboratorio di scavo archeologico simulato (Sabato 25 Novembre 2017)

Obiettivo: Introdurre i bambini alla figura dell’archeologo e alle principali metodologie di indagine archeologica. Risultati da conseguire sono la comprensione della metodologia di uno scavo stratigrafico e l’acquisizione del processo logico e deduttivo che porta alla ricostruzione del passato sulla base dei dati materiali.

Programma:

  1. Breve lezione teorica per fornire alcune conoscenze di base riguardanti l’archeologia ;
  2. Definizione dei gruppi di scavo e assegnazione delle postazioni;
  3. Dimostrazione collettiva dei procedimenti;
  4. Scavo archeologico simulato in cassaforma con riproduzioni di stratigrafie e reperti. 
  5. Sintesi interpretativa finale;

Docente: Il dr. Paolo Vedovetto, archeologo e dottorando presso l’Università di Padova. E’ autore di numerose pubblicazioni sia nazionali che internazionali. Ha preso parte a scavi archeologici in Italia, Turchia e Siria.

Materiale fornito: metro a stecca, cazzuola, pennello, schede con penna e lapis, sacchetti di nylon, setaccio.

Partecipanti: Bambini Plusdotati o ad Alto Potenziale Cognitivo.

Dove: Mentecomportamento (sede) via della Provvidenza 43/D, Rubano (PD).

Quando: Sabato 25 Novembre, dalle ore 15:00 alle ore 18:30 e Sabato 16 Dicembre, dalle ore 15:00 alle ore 18:30.

Costo: 30€. E’ possibile iscriversi ad un laboratorio (di qualsiasi tematica) pagando 50€ per entrambi. Il pagamento va effettuato il giorno del laboratorio.

Iscrizione: Per aderire è sufficiente inviare una e-mail a polezzi.david@gmail.com



Vediamo in dettaglio alcune caratteristiche che aiutano a riconoscere un bambino come iperdotato.

1) Spiccate abilità verbali: molti bambini iperdotati iniziano a parlare ben prima degli altri. E già da subito mostrano un lessico, una sintassi, una semantica molto più complesse di ciò che ci si aspetterebbe da un bambino della stessa età. Queste precoci abilità verbali solitamente si mostrano nella comprensione assai sofisticata di concetti astratti (quale, ad esempio, la creatività). Solitamente amano leggere molto e sono abili lettori: queste capacità nascono perlopiù automaticamente e da autodidatti apprendono la lettura e la scrittura.

2) Un’insolita buona memoria: una caratteristica fondamentale è che essi imparano in fretta e facilmente e ricordano con meno allenamento rispetto ai “normodotati”. Essi hanno inoltre un’eccellente memoria visiva e riescono a memorizzare qualsiasi dettaglio di una pagina stampata.




3) Una forte curiosità: i bambini iperdotati solitamente chiedono continuamente “perchè?”, pongono molti quesiti agli adulti, anche su questioni scomode, a cui i più grandi trovano difficoltà nel rispondere.

4) Un’ampia gamma di interessi: i loro interessi sono molto più ampi e sviluppati rispetto alla media. Alcuni concentrano la loro attenzione su un unico interesse; altri invece saltano da una passione all’altra, risultando agli occhi degli adulti dei “disorganizzati”. Quest’ultimo tratto caratteriale, sebbene possa essere irritante per genitori e insegnanti, è molto comune tra i bambini iperdotati.

5) Interesse nella sperimentazione: questi bambini utilizzano buona parte della loro giornata a sperimentare come funzionano gli oggetti della casa, a volte anche ai limiti della pericolosità.

6) Intensa immaginazione e creatività: è comune che questi bambini abbiano spesso un amico immaginario con cui giocano e di cui spesso inventano una vera e propria identità: per loro questo mondo immaginario può diventare davvero reale!

7) Notevole senso dell’umorismo: la loro forte immaginazione si esprime spesso in un insolito senso dell’umorismo, che li spinge a creare in continuazione indovinelli e giochi di parole.

8) Richiesta incessante di spiegazioni: i gifted sono sempre alla ricerca di spiegazioni alle loro domande, e non si accontentano facilmente di risposte superficiali.

9) Intolleranza verso gli altri: l’ enorme energia, che li porta ad avere sempre un contagioso entusiasmo, li può portare anche ad essere impazienti con gli altri. Hanno difficoltà a capire perché gli altri bambini non condividano i loro interessi o non sembrino afferrare la soluzione a problemi, che appare invece a loro così palese.

10) Curva dell’attenzione più lunga: molti bambini iperdotati spendono un gran numero di ore a leggere, disegnare, costruire modelli. La loro concentrazione è intensa, focalizzata su un’attività specifica; possono anche notare dettagli che agli altri sfuggono.

11) Un pensiero complesso: essi sono alla ricerca continua della complessità. Amano organizzare persone o cose entro sistemi complessi, come inventare giochi con regole molto sofisticate.

12) Impegnati in temi politici o sociali: dal momento che sono in grado di vedere le sfumature della vita attorno a loro, i bambini gifted sono preoccupati delle “regole” della vita molto più dei compagni della loro età, specialmente per quanto riguarda il tema della giustizia.

13) Sensibilità: solitamente i ragazzi brillanti sono anche più sensibili: notano molte più cose nell’ambiente che li circonda e reagiscono più energicamente. Sono spesso consapevoli dei loro sentimenti e possono risultare molto emotivi.

14) Intensità: questa è probabilmente la caratteristica più importante negli iperdotati. Semplicemente essi tendono ad essere molto più profondi degli altri bambini in qualsiasi cosa essi facciano. Ad esempio, se essi sono interessati a giocare a scacchi, questo diventerà tutto ciò che vogliono fare.

15) Sognare ad occhi aperti: questi bambini spesso si perdono nelle loro fantasticherie, al punto di diventare inconsapevoli di ciò che succede loro attorno.

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Spesso i genitori di bambini caratterizzati da un elevato perfezionismo si preoccupano di aver causato in qualche modo la nascita di questo tratto nei loro figli. Quasi sempre NON è così.

I bambini perfezionisti mostrano abbastanza precocemente un’inclinazione a compararsi a standard elevati che essi stessi hanno stabilito. Per questi bambini, il perfezionismo sembra essere una caratteristica innata, sebbene altri fattori possano contribuire a renderli tali. I genitori che hanno una forte spinta verso l’eccellenza di solito rappresentano per i figli un modello di perfezionismo e l’innata predisposizione di un bambino può essere rinforzata dall’ambiente familiare.

perfezionismo bambini1- “Solo il meglio è accettabile”- Il perfezionismo può manifestarsi in diversi modi. Molti bambini cognitivamente brillanti, specialmente quando sono piccoli, provano a raggiungere degli obiettivi per gratificare i genitori. Come tutti i bambini, vogliono essere accettati e apprezzati e tendono ad enfatizzare i loro talenti per compiacere gli altri ed attirare la loro attenzione. I genitori o i nonni di questi bambini sono felici di mostrare agli altri le particolari doti di questi bambini, nonchè di lodarli. Questi comportamenti vanno bene se messi in atto con moderazione; quando un bambino viene messo su un piedistallo, i primi riconoscimenti e successi a scuola gli chiedono di aumentare le aspettative che ha per se stesso. Tutto ciò che non è perfetto appare come un fallimento ai suoi occhi.

2- “Meglio non mostrare agli altri i propri errori”- Anche i genitori che vogliono il meglio per i loro figli a volte favoriscono accidentalmente comportamenti perfezionisti: controllano i compiti per casa per essere sicuri che le risposte siano corrette e insistono nel farglieli rifare se ci sono degli errori, inoltre sono molto attenti ai voti in pagella. Gli obiettivi dei genitori sono ammirevoli ma quando la ricerca del successo interferisce con la vita di tutti i giorni e causa una grande quantità di stress, bisogna ridurre la pressione.

3- “Sono pigro se non impegno il mio tempo in attività utili”- Inoltre, dagli studi è emerso anche che il perfezionismo può portare i bambini a sentirsi in colpa, pigri ed egoisti se non sono impegnati tutto il tempo in un lavoro significativo. L’idea che hanno di se stessi diventa legata ai loro compiti e questa diventa negativa quando credono che i loro compiti siano inferiori agli standard che si erano prefissati.

Anche se è molto difficile che un perfezionista smetta completamente di essere tale, è possibile per lui imparare a gestire il suo perfezionismo in modo che diventi una più sana e realistica ricerca di eccellenza combinata con una moderata accettazione di sè.

 

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Perché due fratelli gemelli, nati nello stesso ambiente, riceventi la medesima educazione familiare, ottengono punteggi diversi in vari test di intelligenza? Uno studio condotto in Inghilterra ha cercato di analizzarne le motivazioni, esaminando un processo di sviluppo che può causare differenze nei livelli di intelligenza tra fratelli: l’apprendimento della lettura. L’abilità di leggere e comprendere testi è sicuramente indispensabile nella nostra società, e le capacità di lettura sono associate ad una migliore educazione, salute e status socio-economico. La lettura potrebbe avere, pertanto, un effetto causale sulle abilità cognitive in generale, che sono a loro volta associate ad una vita migliore. In altre parole la lettura può, nel tempo, migliorare l’intelligenza generale.

L’ipotesi

intelligenzaSe la lettura migliora l’intelligenza, i bambini aventi migliori abilità di lettura rispetto ai loro gemelli, dovrebbero riportare anche un maggior punteggio nei test di intelligenza, sempre rispetto al loro gemello.

Lo studio

Nello studio, durato nove anni e condotto su un campione di gemelli monozigoti seguiti dai 7 ai 16 anni, i partecipanti vennero sottoposti, ogni anno, a tre tipi di test: il primo analizzava le loro abilità di lettura, il secondo esaminava quanto l’ambiente familiare favorisse la lettura, e il terzo era un test d’intelligenza.

I risultati

A distanza di nove anni, i bambini che avevano inizialmente migliori capacità di lettura rispetto al loro gemello, non solo tendevano a mantenere nel tempo questa caratteristica, ma mostravano anche punteggi più elevati del fratello nelle varie batterie dei test di intelligenza. L’esporre il bambino alle letture non sembra aumentare i livelli di intelligenza: piuttosto l’abilità pura a leggere, sviluppata mediante la costanza e la volontà del bambino, è la discriminante fondamentale nel determinare il livello di intelligenza. La lettura è associata non solo allo sviluppo di buone capacità cognitive di tipo verbale, ma anche di quelle di tipo non verbale. Ad esempio, è connessa allo sviluppo del pensiero logico-astratto, probabilmente perché, durante la lettura, è essenziale assumere una prospettiva, o immaginare altri mondi, tempi, scenari.

Utilizzando nello studio gemelli di tipo monozigoti vissuti nella stessa famiglia, i ricercatori si sono assicurati che ciò che differenziasse le abilità dei gemelli non fosse tanto l’ambiente familiare in cui sono nati e cresciuti, ma l’attitudine a leggere, propria di ogni bambino.

 

Inoltre, questo studio ci dimostra l’importanza di stimolare nel figlio l’abitudine a leggere spesso. Non è utile limitarsi a circondare il figlio di libri ed enciclopedie e obbligarlo a leggerli, credendo così di aver svolto il proprio lavoro di genitori: è necessario, piuttosto, instillare, passo dopo passo, l’amore per la lettura, attraverso racconti stimolanti e appropriati agli interessi del bambino. Questo è ancora più importante se e appena si notano nel bambino le prime difficoltà di lettura (ad esempio, nei casi di dislessia): un tipo di intervento del genere potrebbe alleviare notevolmente i problemi futuri, e, inoltre, potrebbe aumentare le abilità cognitive del bambino.

 

Bibliografia : Does Learning to Read Improve Intelligence? A Longitudinal Multivariate Analysis in Identical Twins From Age 7 to 16, S. J. Ritchie e T. C. Bates, Child Development, 2015, 23–36

 

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