Genitori e regole: mini-manuale di sopravvivenza al capriccio

Uno dei grandi problemi che i genitori devono affrontare riguarda la linea educativa da adottare per i propri figli. Spesso capita che tale linea non venga decisa di comune accordo tra i genitori, portando alla generazione di numerose regole, soprattutto tra loro incoerenti. I genitori sono dei continui modelli di riferimento per il bambino e per questo motivo, in tali situazioni, il piccolo si ritroverà a vivere un’esperienza di confusione in quanto non è in grado di acquisire modelli coerenti. Quindi risulta necessario che la coppia genitoriale sia coerente, non solo per offrire sicurezze e un ambiente stabile ai propri figli, ma anche per salvaguardare la relazione all’interno della coppia stessa.

rules1- COERENZA FRA GENITORI
La premessa per creare un ambiente stabile sta nel concordare una linea comune per quanto riguarda l’educazione: cosa è permesso o non è permesso fare, come premiare o sgridare il bambino, ecc. Tutto ciò è funzionale alla generazione di poche ma precise ed efficaci regole, le quali devono essere rispettante anche in assenza di uno dei due genitori. Tuttavia capitano situazioni in cui i genitori si ritrovano ad affermare cose diverse, portando il bambino ad una grande confusione.
Per esempio, se la mamma dice che non si possono mangiare le caramelle prima di andare a dormire, il papà non può portargliele di nascosto a letto; oppure se si è deciso che il bambino può vedere la televisione solo dopo aver finito i compiti, non gliela si lascia vedere prima solo perché fa i capricci. In questo modo il bambino sa cosa aspettarsi e da chi, e sa a quale dei due genitori rivolgersi per ottenere quello che vuole, portando così la situazione a suo vantaggio. Ma non solo: il bambino si trova davanti a una scelta molto difficile sul piano emotivo, ovvero quella di decidere quale regola rispettare, e quindi quale genitore compiacere e quale no. Questa incoerenza non danneggia solo il bambino, ma anche la stessa coppia genitoriale poiché ci si rimprovererà a vicenda l’esistenza di un genitore “cattivo” e un genitore “buono” che concede al bambino tutto ciò che vuole.

occorre stabilire chiaramente quali sono i momenti dedicati ai compiti, ai giochi o alla TV
occorre stabilire chiaramente quali sono i momenti dedicati ai compiti, ai giochi o alla TV

2- COERENZA NEL TEMPO
Una volta decise di comune accordo le regole, bisogna impegnarsi a farle rispettare sia in momenti che in luoghi diversi. Questo dovere risulta molto difficile, poiché ci sono molte variabili in gioco: l’umore, la stanchezza e lo stress del genitore (dovute per esempio al lavoro) e i capricci irremovibili dei bambini. Infatti può capitare che quando il bambino fa i capricci, si acconsenta di trasgredire a una regola per farlo calmare, poiché si è stanchi e non si hanno le forze necessarie per contrastare il capriccio. Ad esempio, se il genitore torna a casa stanco dal lavoro e il bambino insiste perché vuole giocare ai videogames al di fuori del tempo stabilito, l’adulto potrebbe acconsentire pur di avere un attimo di quiete e relax. Ciò risulta alla lunga controproducente: i bambini infatti possono imparare che in certe situazioni possono ottenere ciò che vogliono. Inoltre la regola inizia a perdere il suo valore: se ci sono stati momenti in cui la regola non era valida, essa perde la sua efficacia e il bambino impara che se è riuscito ad avere la meglio su quella determinata regola, forse può averla anche su tante altre. Certamente i casi eccezionali in cui una regola non venga rispettata possono capitare, l’importante è che questi rimangano dei casi isolati e non un’abitudine frequente.

3- LA COPPIA ALLA PROVA DELLA COMUNICAZIONE
I bambini riescono molto bene a notare anche le piccole incoerenze fra i genitori, e spesso ne approfittano rigirando la situazione a loro favore. Per evitare tale rischio, la soluzione è tanto semplice quanto ovvia: i genitori devono parlarsi ed ascoltarsi per decidere in comune accordo le varie regole, ma soprattutto devono sviluppare un adeguato stile comunicativo nei confronti dei propri bambini. Infatti, non basta dire al bambino cosa può o non può fare, ma bisogna prestare molta attenzione anche al come e quando lo si dice. Ad esempio, se si chiede al bambino di spegnere la televisione con un tono disattento mentre si è distratti in altre attività, il bambino non darà importanza a questa richiesta e continuerà nel suo passatempo. Soprattutto, non bisogna rimanere indifferenti: se il bambino non ci ha dato ascolto, a poco serve ripetere la richiesta, ma bisogna passare all’azione, per esempio spegnendo la televisione. Molto importante inoltre non è solo impartire delle regole e farle rispettare, ma anche impegnarsi nello spiegarle affinché il bambino ne possa percepire il valore per favorirne la loro interiorizzazione e rispetto.

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